21 giugno giornata internazionale dello yoga e solstizio d'estate giorno in cui Sole e Luna si incontrano e trasmettono un'incredibile energia positiva

21 giugno: solstizio d’estate e giornata mondiale dello yoga

Quest’anno, il solstizio d’estate e la giornata mondiale dello yoga vengono festeggiati esattamente lo stesso giorno, il 21 giugno 2021.

Dal 2015, il 21 giugno è la giornata mondiale dello Yoga. Il primo ministro indiano Narenda Modi ha richiesto all’ONU d’istituire questa ricorrenza ed è stato ascoltato.

Non ci deve stupire un tale riconoscimento, d’altronde si tratta di una disciplina antica che con pratiche fisiche, ascetiche e meditative mira alla realizzazione personale, alla conoscenza di sé, alla visione chiara della verità.

Lo yoga, inoltre, dal 2016 è stato aggiunto alla lista dei patrimoni orali e immateriali dell’umanità dell’Unesco.

Il 21 Giugno è anche il giorno del Solstizio d’Estate, ovvero il giorno più lungo dell’anno, che segna il trionfo della luce ma anche l’inizio del declino graduale del Sole, che riprende il suo cammino discendente.

Il solstizio d’estate ci insegna che secondo l’ordine armonioso della natura ad ogni culmine sopraggiunge un lento declino, funzionale e benefico alla vita stessa. Un aumento o una stasi perenne della luce, del Sole o del calore dell’estate porterebbe a siccità, alla sterilità della terra, alla fame, ed infine alla morte.

Yoga significa unire e legare

La sera del solstizio d’estate luce e oscurità, giorno e notte, Sole e Luna, maschio e femmina, si uniscono. Due polarità opposte e complementari, come lo Yin e Yang, in grado di generare energie che regolano in perfetto equilibrio i cicli e i ritmi della nostra esistenza.

Non a caso il solstizio d’estate corrisponde alla giornata internazionale dello yoga.

La pratica dello Yoga incarna l’unione di mente e corpo, pensiero e azione, moderazione e appagamento, armonia tra uomo e natura, e l’unione tra il singolo individuo e l’infinito. 

“Lo yoga significa unità di mente e corpo; pensiero e azione; dominio di sé e autorealizzazione; armonia tra uomo e natura; un approccio olistico tra salute e benessere”.

Narenda Modi

Perché il 21 giugno, la Giornata internazionale dello yoga e il solstizio d’estate

La scelta di dedicare il giorno più lungo dell’anno, il solstizio d’estate, risiede nella mitologia indiana, infatti, sembra che proprio il 21 giugno Shiva (che non è considerato un dio, bensì un Adi Yogi, il primo Yogi e Adi Guru, il primo Guru) abbia iniziato a trasmettere la disciplina dello Yoga ai suoi fedeli allievi e discepoli. Questo giorno, quindi, è ritenuto sacro perché riconducibile alla nascita della Scienza dello Yoga.

Yoga è presenza, gioia di esserci e gioia di vivere.

Ho capito che lo Yoga è accoglienza di ciò che sono e di ciò che c’è, qui ed ora.

Qui ed ora.

È la chiarezza mentale dopo la meditazione, fiducia nel cuore dopo un saluto al sole, stabilità nel corpo dopo l’asana del Guerriero, intuizione e femminilità dopo una pratica dedicata all’acqua e alla luna.

È la possibilità di scoprire i miei limiti, la resistenza di un anca durante un Trikonasana (posizione del triangolo) o resistenza della mente che si “ribella” a un certo pranayama (tecnica di respirazione). Se non mi scoraggio e continuo a praticare grazie a quel semplice ma efficace esercizio, vedo questi limiti, rinuncio a superarli e li comprendo, trasformandoli in punti di forza. A volte, si dissolvono, altre no, ma non vengono più vissuti come “problemi”.

Per questo Yoga è anche guarigione. Una guarigione profonda capace di sanare le ferite dell’anima.

Yoga è Ahimsa, non violenza, in primis nei nostri stessi confronti.

È rispetto del proprio corpo e del proprio stato emotivo.

Un cammino spirituale in cui l’ascesa spirituale non è la meta, ma una conseguenza della pratica costante.

Conoscenza di se stessi e la beatitudine di quando ci sentiamo un tutt’uno con il corpo la mente e il respiro, distaccati, anche solo per qualche istante, da tutto ciò che stiamo vivendo all’esterno.

Auguro a tutte voi che vi avvicinate a praticare lo yoga di saper accettare e aspettare il momento presente senza giudicarlo, perché quel momento è perfetto così com’è .

Lo yoga è semplicità e comfort

Non c’è bisogno di tanta attrezzatura e non serve comprare un abbigliamento specifico, che esalta un canone di bellezza e uno stile specifici, troppo ostentati sui social. Indossa i vestiti che ti fanno sentire più a tuo agio. Un pantalone della tuta e una T-shirt, stretto o largo, scegli tu. Ma perché no, persino il tuo paio di jeans preferito o il pigiama!

Lo yoga è guarigione

Dietro alla pratica e all’esecuzione delle posizioni dello yoga c’è molto di più della ricerca di elasticità e del ritrovare la propria forma fisica. Queste sono solo la conseguenza di un benessere diffuso che lo yoga ci dona.

E’ un’arte terapeutica capace di andare a ricreare l’equilibrio interiore : la vera guarigione.

Lo yoga è cambiamento come il solstizio d’estate

Lo yoga ti cambia veramente. Scegliendo una vita di amore verso noi stesse possiamo trovare pace e salute. La verità è che oggi siamo sempre alla ricerca di una spiegazione razionale per ogni cosa e solo secondo questa mentalità possiamo aggiustare le cose. Raramente si parla di ricreare un equilibrio naturale.

La ricerca nella quale ti accompagna la pratica dello yoga è totalmente personale, ecco perché non esiste una formula universale per l’equilibrio e perché non è possibile razionallizzarlo.

Ogni percorso è unico. Perché noi siamo uniche. 

Dobbiamo capire questo stile di vita, che comprende la cura di sé e la consapevolezza, altrimenti stiamo solo seguendo una moda.

meditazione del solstizio d'estate per assorbire tutta l'energia positiva del sole al suo massimo culmine

Cosa fare il giorno del solstizio d’estate

Secondo quanto scritto nei Veda – le antiche scritture indiane – venerare il sole e la luce, simboli d’immortalità, porta prosperità e salute al corpo e alla mente. E farlo quindi nel giorno del solstizio d’estate , la giornata con più ore di luce dell’anno e Festa del Sole e della Luce, nel giorno di maggiore rigenerazione cosmica, è ancora più significativo.

Dakshinayana, ovvero il Solstizio, è la porta che si apre verso la seconda metà dell’anno, un momento particolarmente favorevole per definire le proprie intenzioni, piantare i semi del cambiamento e purificare il corpo.

Nel logo dello Yoga Day, Giornata Internazionale dello Yoga, sono presenti le mani congiunte, che simboleggiano l’unione tra corpo e mente, insieme con altri elementi: le foglie marroni rappresentano la terra, quelle verdi la natura, quelle blu l’acqua e l’aura luminosa il sole, la fonte di energia e vita che si festeggia proprio il giorno del solstizio d’estate.

Anche oggi, per chi non pratica yoga e per chi ancora deve imparare a meditare, vi ho registrato una meditazione guidata del solstizio d’estate proprio per beneficiare al massimo degli effetti dell’energia emanata dal Sole e della nuova stagione.

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