Un ometto di pietre e sassi impilati uno sopra all'altro sulla riva simbolaggiano la meditazione mindfulness

Meditazione Mindfulness: contro gli attacchi di panico. La mia storia.

La meditazione Mindfulness è una speciale tecnica meditativa che può avere tantissimi benefici sull’equilibrio psicologico e sul benessere psicofisico.

In questo articolo voglio parlarti di questo metodo di meditazione utilizzato per sconfiggere uno dei malesseri più subdoli e difficili da gestire del nostro tempo: gli attacchi di panico.

L’attacco di panico: cos’è?

Gli attacchi di panico fanno parte di un vero e proprio disagio multicausale. Possono colpire in maniera singola, manifestando solo i sintomi del panico, oppure inquadrarsi in un problema più ampio che può comprendere ansia cronica, depressione, insonnia, disagio generalizzato, senso di inadeguatezza e paura costante.

In questo articolo è mia intenzione focalizzarmi esclusivamente sull’attacco di panico.

Si presenta, solitamente, come un fulmine a ciel sereno.

La prima volta che ti succede potresti non sapere nemmeno di cosa si tratta o non percepire alcuna avvisaglia.

Improvvisamente, vieni investita da un profondo senso di paura, da pensieri negativi relativi al suo stato di salute e pensi letteralmente di morire.

I sintomi più comuni, che spesso spingono chi sperimenta per la prima volta l’attacco di panico a recarsi di corsa al pronto soccorso, sono:

  • tachicardia e dolore al petto, molto simile a ciò che si prova durante un infarto;
  • fame d’aria, difficoltà a respirare, come durante i forti attacchi d’asma;
  • difficoltà a coordinare mente e parola, a muoversi, paralisi, come durante un ictus.

L’impatto di un attacco di panico è talmente travolgente che l’istinto ci porta a chiamare immediatamente l’ambulanza o recarci in ospedale in cerca di auto.

Nel corso del tempo, se gli attacchi sono recidivi, la persona che ne soffre impara invece a riconoscerli.

Altri sintomi minori degli attacchi di panico sono:

  • sudorazione profusa;
  • salivazione azzerata;
  • incapacità di prendere una decisione, muoversi, rispondere;
  • fortissima ansia quasi paralizzante;
  • brividi di freddo;
  • acufeni;
  • “testa vuota”, difficoltà a formulare pensieri;
  • terrore senza motivo apparente.
Giovane donna colpita da un attacco di panico rimane paralizzata a letto perché non sa come reagire

La meditazione Mindfulness aiuta a svuotare la mente ed a riportaci nel presente

La meditazione mindfulness insegna a chi la pratica a concentrarsi nel “qui e ora”. Lo scopo di questa pratica è quello di focalizzare tutta la nostra attenzione sulla respirazione, concentrandosi sull’aria che entra e che esce dal naso.

La nostra mente deve essere completamente svuotata da qualunque pensiero e bisogna concentrarsi esclusivamente sul fatto di essere qui, in questo momento, a respirare in maniera tranquilla e regolare.

Questo esercizio permette al sangue di affluire correttamente a tutti gli organi, cervello incluso, in modo fluido, ossigenando ogni cellula del corpo.

I battiti del cuore diminuiscono fisiologicamente, la pressione arteriosa si abbassa e la mente inizia a mettere in atto un processo di auto-difesa.

Continuando a respirare, concentrandoci esclusivamente sull’aria che gonfia e sgonfia i polmoni, è possibile in pochi minuti combattere l’attacco di panico e ritornare alla realtà, riprendendo le attività che si stavano svolgendo prima.

La mia esperienza personale con gli attacchi di panico

Quando vi parlo di meditazione mindfulness non lo faccio solo grazie alle conoscenze e competenze che ho acquisito grazie al mio percorso di studi. La mia è anche la condivisione di un’esperienza personale.

Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico dieci anni fa, durante la malattia di mia mamma.

Gestire il dolore, la paura del futuro e la sofferenza è stata, per me, una prova troppo grande e pesante e la mia mente ha reagito scatenando questi attacchi.

Per venirne fuori e riprendere in mano le redini della mia vita, ho dovuto intraprendere un percorso di consapevolezza non semplice ma che ha funzionato e oggi sono la donna che sono anche grazie all’impegno profuso in questo cammino in salita.

Ma, come si dice: “quando si arriva in cima il panorama sotto è spettacolare.”

Questo panorama è, per me, la persona che sono diventata oggi, consapevole e tranquilla, e la mia famiglia formata da mio marito e il mio bambino.

Il percorso di recupero prevede diversi approcci

Non farti spaventare dalle parole che leggerai subito qui sotto, questo percorso richiede certamente una grande forza interiore, devi sentirti decisa a sormontare il problema e passare per queste 3 tappe fondamentali per ridurre e poi eliminare gli attacchi di panico e il malessere che ti affligge.

  • presa di coscienza, quindi riconoscere di avere un problema e trovare dentro di sé la volontà di volerlo affrontare;
  • psicoterapia, non avere paura di affidarti ad un professionista che si occupi della cura dei tuoi disturbi psicopatologici di natura ed entità diversa;
  • cambiamento interiore, riprogrammando sia il proprio corpo (alimentazione) sia il proprio pensiero (yoga e meditazione).

Le meditazioni mi hanno aiutato tantissimo a bloccare sul nascere molte crisi di panico. Quando le sentivo sopraggiungere mi concentravo sul respiro, svuotavo la mente e, piano piano, ho imparato ad evitarne lo sviluppo.

Continuando a praticare la vita sana, a curare il mio corpo e la mia mente, sono riuscita a sconfiggere del tutto il problema e a ritrovare la serenità interiore.

Giorgia Colavolpe insegnate di restorative yoga ci insegna quanto è importante respirare profondamente
Giorgia Colavolpe insegnate di yoga mostra e insegna che delle profonde espirazioni aiutano a combattere gli attacchi di panico

Quando può essere utilizzata la meditazione Mindfulness

Se soffri di crisi di panico, puoi utilizzare la meditazione Mindfulness sia come prevenzione che come cura dell’attacco acuto.

Ecco qualche consiglio:

  • dedicarsi alla meditazione qualche minuto ogni giorno, per prevenire stati mentali nervosi, agitati, angoscianti che potrebbero innescare la crisi;
  • mettere in pratica la meditazione tutte le volte che “si sente” che sta arrivando l’attacco, senza aspettare che questo si presenti in tutta la sua violenza;
  • utilizzare la meditazione anche in caso di crisi già in atto, per far sì che passi più velocemente e con meno strascichi.

I miei consigli

Se vuoi saperne di più sull’argomento o provare in prima persona una meditazione insieme , ti informo che esistono dei veri e propri corsi professionali sulla meditazione Mindfulness.

Se ti va puoi contattarmi e sarò lieta di darti qualche consiglio, suggerirti qualche testo o qualche percorso formativo da seguire.

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