Pratiche yoga che ci aiutano a ritrovare l’equilibrio
- 30 Dicembre 2020
- Pubblicato da: Giorgia Colavolpe
- Categoria: Yoga

Vorrei consigliarti alcune semplici abitudini da adottare, vere e proprie pratiche yoga dedicate al respiro e alla consapevolezza di come respiriamo.
Il respiro consapevole è molto importante perché influisce profondamente sulla nostra mente, stimola l’energia vitale e favorisce il nostro benessere.
Queste pratiche yoga, le puoi eseguire in qualsiasi momento della giornata, senza che diventino una costrizione o un obbligo.
Alcune sono forse una novità per te e ti sembreranno un pò “tecniche”, altre sono solo sane e buone abitudini che ti aiuteranno a trarre grandi benefici.
1. Jala Neti: una delle più antiche pratiche yoga per la pulizia del naso con acqua salata
Jala Neti è una delle più semplici ed antiche pratiche yoga per la pulizia nasale sviluppata da saggi yogin e yogini nel corso di migliaia d’anni, confermandosi come una valida tecnica di purificazione.
Consiste essenzialmente nel lavaggio interno del naso con dell’acqua.
Il lavaggio nasale, che ci aiuta ad avere un respiro libero, è una pratica da inserire nelle nostre abitudini quotidiane.
Nella società moderna occidentale, la tecnica per la pulizia delle fosse nasali è pressoché sconosciuta come pratica, mentre in Oriente, in particolare in India nella cultura dello Yoga e dell’Ayurveda, è decisamente molto diffusa.
L’irrigazione nasale fa bene a tutti e a tutte le età ed è un prezioso alleato contro la congestione nasale.
E’ possibile effettuare i lavaggi nasali in diverse maniere ma, per eseguirli in modo che risultino essere più efficaci, puoi avvalerti di una Lota Neti (Neti Pot), una specie di teiera con apposito beccuccio che facilita l’ingresso del liquido nelle cavità nasali.
Ne puoi trovare di tanti tipi in commercio, di svariati stili e colori, adatte ai gusti più diversi e a tutte le tasche.
Basta riempire Lota Neti con della soluzione salina, precedentemente riscaldata fino ad una temperatura di 37° C, molto vicina alla temperatura corporea.
Se non sei in possesso di una soluzione salina (o soluzione fisiologica), puoi prepararla da sola.
Segui questi 2 semplicissimi passaggi:
- Fai sciogliere un cucchiaino di sale marino (quello che usi in cucina) in mezzo litro di acqua (500 ml).
- Versa la lozione salina fai-da-te all’interno della teiera.
Consigli utili
Nel caso avvertissi bruciore all’interno del naso durante il passaggio dell’acqua, dovrai ridurre la dose di sale che metti sul cucchiaino.

Come si fa Jala Neti?
Una volta preparata la tua soluzione salina homemade sarai pronta per passare alla pratica. Sarà sufficiente inserire il beccuccio dentro a una delle due narici ed inclinare la testa lateralmente, verso il lato opposto della narice impegnata.
Fai passare l’acqua salata da una narice a quell’altra, ovvero dalla narice rivolta verso l’alto a quell’opposta rivolta verso il basso.
Assicurati di inclinarti in avanti con il busto e di infilare il beccuccio del Neti Pot nella narice rivolta verso l’alto.
Respira con la bocca.
Non avere timori, per riuscire nella pratica di Jala Neti, basta fare attenzione a chiudere la cavità della gola, per evitare di respirare o ingoiare il liquido.
Non preoccuparti se un pò di liquido finisce in bocca, basterà semplicemente sputarlo e cercare di non ingoiarlo.
Ripetere lo stesso procedimento per l’altra narice.
E’ possibile che nei primi giorni ci sia un certo imbarazzo nell’uso di questo strumento, ma dopo alcuni giorni ti verrà assolutamente naturale e semplice come procedimento.
2. Osservarsi respirare
La prima cosa che puoi fare con il tuo respiro è osservarlo. Sembrerà banale, ma normalmente respiriamo senza esserne consapevoli. E l’auto-osservazione è una delle pratiche yoga fondamentali con cui i saggi hanno esplorato se stessi alla ricerca dell’anima.
Il modo migliore per osservare il nostro respiro è farlo da sdraiate
Sistemati supina, piegando le gambe e porta la pianta dei piedi a terra davanti al bacino in modo da consentirti di appoggiare bene la regione lombare al suolo.
Metti le mani sulla pancia e osserva la respirazione involontaria per qualche respirazione, l’addome si solleva e si abbassa ad un ritmo tranquillo. Lascia che la l’inspirazione e l’espirazione si producano in modo spontaneo.
Successivamente, contrai volontariamente il diaframma, posiziona le mani a livello delle costole e senti come l’apertura laterale della parte bassa della gabbia toracica comincia a salire verso l’alto.
Sposta le mani sul petto e aiutalo ad aprirsi lentamente, immaginando di distanziare i due seni, mentre la zona corrispondente del dorso si chiude un pò, ovvero le due scapole si avvicinano l’una all’altra.
Continua ad inspirare, cerca di portare i seni verso le spalle, le scapole si abbassano, poi spingi leggermente verso il basso con le braccia per sollevare la parte alta della gabbia toracica. Terminando di inspirare, con la regione cervicale stirata e arretrata, invita la parte alta del torace a sollevarsi ancora di più verso il mento.
Conserva l’aria finché è gradevole, poi rilassa il diaframma, il giro vita si riduce leggermente e rilassando un poco gli altri muscoli inspiratori lascia che la gabbia toracica ridiscenda.
Prova a vivere alcune respirazioni complete, usando al minimo la muscolatura per evitare di metterti in tensione
Approfitta di ogni espirazione per disfarti di ciò che è inutilmente contratto. Intercetta le parti del tuo corpo che sono in tensione e rilassale una dopo l’altra ad ogni espirazione.
Respirare correttamente è veramente molto importante. Imparare le tecniche di respirazione yogiche potrebbe esserti molto utile per aiutarti a controllare l’ansia, lo stress e a ritrovare uno stato di benessere. Devi sapere che sono essenzialmente 3 le tecniche di respirazione che ci insegna lo yoga, grazie alle quali è possibile calmare la mente e il sistema nervoso: Ujjayi, Nadi Shodhana Bhramari.
3. Riequilibrare il flusso respiratorio attraverso due narici
Normalmente una narice è più libera rispetto all’altra, e questa situazione cambia a fasi alterne durante la giornata.
Lo puoi verificare facilmente, tappando a turno una delle due narici e respirando: in una, molto probabilmente, sentirai passare una maggiore quantità d’aria.
Oppure, avvicinando il naso a uno specchio, puoi confrontare la grandezza delle due aureole di vapore che vi si formano e constatare che non è mai esattamente uguale.
Perché sbloccare le narici più chiuse?
E’ importante sbloccare entrambe le narici, perché così riusciamo a respirare meglio e a portare più energia al nostro corpo. Il nostro cervello e tutte le nostre cellule, così, ricevono più ossigeno.
Ti consiglio 2 semplici metodi per sbloccare la narice più chiusa.
- Sdraiati sul fianco opposto alla narice otturata e rilassarti semplicemente.
- Esegui una serie di respirazioni tenendo le braccia incrociate davanti al petto e il taglio delle due mani premuto contro l’ascella opposta.
4. Respirare camminando nella natura
Ed ecco la mia pratica preferita. Una delle pratiche yoga più piacevoli, che ci aiuta a sviluppare senza sforzo la respirazione rendendola sempre più ampia.
Dedica più tempo a questa attività, vai a fare una passeggiata in mezzo agli alberi, o in un bosco, o al parco se ti è possibile.
Vivi ogni inspirazione come un dono prezioso che ricevi dagli alberi che ti regalano il loro ossigeno, ogni volta che espiri ricambi e doni agli alberi la tua anidride carbonica.
Lo scambio respiratorio con l’ambiente conduce ad una dimensione meditativa
Così facendo arrivi ad allungare il respiro addirittura fino a 2 minuti e puoi vivere questa esperienza molto a lungo.

Questi consigli che ti ho descritto, puoi metterli in pratica quando vuoi, in ogni momento della giornata.
Ad esempio la mattina potresti iniziare con la pulizia del naso con Jala Neti, per liberare il naso e permetterti di respirare bene durante il giorno.
Soffermati ad osservare il tuo respiro, appena ti senti agitata, stressata o in preda al panico. Farlo ti permetterà di liberarti dalle tensioni e di ricaricarti e di centrarti.
Respirare camminando nella natura ti consiglio di farlo ogni qualvolta ti trovi in un parco, o in un bosco, o al mare. Ogni occasione è quella buona. Ti permette di entrare profondamente in connessione con la natura, con la nostra madre terra e soprattutto ti dona tantissima energia.