Meditazione: tutti i benefici psicofisici
- 16 Gennaio 2023
- Pubblicato da: Giorgia Colavolpe
- Categoria: Meditazione

Oggi ti voglio parlare dell’antichissima, ma sempre efficace e utile, pratica della meditazione. Molte persone pensano che meditare sia semplicemente un’azione meccanica che prevede di mettersi in un angolo silenzioso, seduti in posizione del loto e pensare. Non è assolutamente così, questo è solo un’immagine iconica, e abbastanza banalizzante, di una pratica estremamente delicata, complessa, intensa, coinvolgente e totalizzante. Nel corso dei prossimi paragrafi, tenendoti per mano, ti condurrò attraverso la comprensione dell’arte meditativa e ti farò scoprire quali sono tutti gli immediati e importanti benefici che potrai trarne se comincerai a praticarla con costanza e regolarità.
Meditare: cosa significa
Se ti chiedo cosa significa il verbo “meditare” cosa mi rispondi? Probabilmente mi dirai “pensare, riflettere in profondità, prendersi del tempo per analizzare una determinata situazione”. Beh, sì. In italiano, ad oggi, noi diamo alla parola meditazione quest’accezione. Invece sai qual è la primissima etimologia di “meditare”? Il verbo MEBERI che, tanti e tanti millenni fa significava, letteralmente “medicare“. Partendo da questo presupposto è molto più semplice e intuitivo iniziare a comprendere la potenza della meditazione, il suo scopo e la sua utilità. Perché i nostri avi pensavano che meditare fosse una pratica medicamentosa? Perché la meditazione era, ed è tutt’oggi per coloro che hanno la giusta sensibilità per comprendere il concetto, una maniera di curare l’anima, l’interiore, il pensiero, quel luogo recondito della mente che non si può governare con il conscio ma che deve essere gestito imparando a utilizzare con cognizione il proprio inconscio.
Conscio e inconscio
Iniziamo a chiarire questo concetto. La maggior parte di noi, razionalmente e consciamente, non starebbe mai male. Pensaci: chi vuole, scientemente, provare del malessere? Il nostro cervello attivo, quello che ragiona per logica, ci porta con tutte le sue forze a pensare positivo, a non vedere problemi dove non ci sono, a non avere paura di situazioni che, attualmente, non esistono. Quante volte ti è capitato di sentirti male, piangere, disperarti per qualcosa e dire, o pensare: “Razionalmente so che non dovrei sentirmi così ma non riesco a smettere di soffrire”. Ecco, l’hai detto.
Consciamente tu sai benissimo che i motivi che ti scatenano:
- ansia;
- angoscia;
- panico;
- malessere;
- senso di colpa;
- sensazione di sopraffazione;
- sentimenti di inadeguatezza;
- paura;
- timore di non farcela;
- scarsa autostima;
sono insensati. Quante volte hai, con tutto il diritto genitoriale, sgridato il tuo bambino per una marachella e poi ti sei sentita in colpa per averlo fatto? Sapevi benissimo di averlo fatto per tutelare la sua sicurezza o per impartirgli una sana educazione eppure una vocina dentro di te ti sussurrava, maligna, di essere stata dura col tuo cucciolo. Quante volte, di fronte a un esame scolastico o colloquio di lavoro, hai sentito la mente svuotarsi e hai avuto la netta sensazione di non sapere assolutamente nulla, nonostante razionalmente sapevi benissimo di essere stra-preparata? Quante volte ti hanno detto che sei bellissima e tu, effettivamente, guardandoti vedevi una bella donna ma dentro di te sentivi un rimbombo che ti sottolineava il difetto inesistente?
Ecco, cara
Quella voce stridula, sensuale in senso negativo, maligna e viscida che, dal profondo della tua mente ti gracchia contro è il tuo inconscio. E perché il tuo inconscio ce l’ha con te? Beh, perché l’inconscio è come un piccolo baule in cui tu hai nascosto, dalla nascita ad oggi, tutti gli eventi, le parole, le situazioni che ti hanno fatto male. Le hai buttate lì, per non vederle, per dimenticarle. Ma se il cervello razionale cancella gli eventi negativi, nell’intenzione di proteggerti, l’inconscio no: torna a galla quando meno te lo aspetti attraverso il canale emozionale. Senti un odore che ti ricorda un evento spiacevole avvenuto vent’anni fa? Stai male come allora. Magari non ricordi nemmeno bene perché ma quell’odore ti devasta, ti scaglia nel panico, ti trascina giù in una spirale di sensazioni negative. Alla radio passano una canzone che amavi ascoltare con qualcuno che ti ha ferita? Ecco che, seppur razionalmente ora di quella persona non ti importa più, inizi a rivivere il male e il dolore che hai provato all’epoca.
Questo vuol dire che
Ansia, panico e malessere vengono sempre dal passato o dalla paura del futuro. Stai nel presente e starai bene. Come puoi imparare a trascinarti nel presente quando un sogno, un profumo, un pensiero ti tradisce e ti porta con la forza indietro o avanti? Bravissima: con la meditazione.
Cosa significa meditare e come si fa
In questo articolo ti sto dando alcuni input importanti per affrontare nell’immediato un momento complicato, di malinconia o nostalgia. Se gli argomenti ti interessano e ti piacerebbe iniziare un percorso di consapevolezza di te e di crescita e stabilizzazione interiore, ti consiglio di visitare questo link. Sono i miei corsi, adatti anche ai neofiti e ai principianti. Ti assicuro che imparare a meditare correttamente e inserire questa pratica nella routine quotidiana è davvero il rimedio più efficace contro tante sensazioni sgradevoli che portano malessere e rovinano giornate, settimane, mesi, anni. Seguimi anche su Instagram, dove potrai restare sempre aggiornata su eventi o nuovi corsi e dove potrai, se vorrai, entrare a far parte della mia fantastica Family di donne con le quali ci aiutiamo e supportiamo tutti i giorni.
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In cosa consiste la meditazione
Come ti dicevo, “meditare” non vuol dire affatto “pensare, riflettere”. Anzi. La meditazione serve a lasciare andare i pensieri, a svuotare la mente e, appunto, a curarla. Ad eliminare tutti quei pensieri e quelle sensazioni cattive che ti fanno male. Meditare significa isolarsi dal mondo, rumoroso e troppo veloce, e nascondersi dentro di sé. Scendere nel proprio interiore più profondo, piano piano, accompagnati solo dal rumore del battito del proprio cuore e dal lieve sibilo dell’aria che entra ed esce dal corpo. La meditazione consiste nell’addentrarsi in quegli anfratti della nostra anima dove spesso evitiamo di andare per paura di incontrare ricordi dolorosi o pensieri astrusi e negativi. E, una volta visualizzati e individuati, aspirarli con l’inspirazione e buttarli fuori da noi con l’espirazione.
Meditare, quindi, a livello di anima/inconscio:
- ripulisce la mente dai brutti ricordi e dai pensieri negativi;
- riporta nel momento presente, evitando così che la nostra mente possa elaborare proiezioni negative o andarsi a infilare in spirali di negatività dalle quali è difficile uscire;
- purifica l’interiore, gli dà nuovo ossigeno;
- riattiva i chakra;
- immette energie pulite, che fluiscono più efficientemente.
A livello fisico, invece, la meditazione:
- stimola il metabolismo perché respirare profondamente e correttamente lo riattiva e dona ossigenazione corretta a corpo e cervello;
- aiuta ad allungare tutti i muscoli e la colonna perché quando si respira correttamente in modo profondo si espande la cassa toracica e l’addome e, di conseguenza, si allunga la schiena per favorire questo movimento;
- grazie al maggior apporto di ossigeno si contrastano tutti i malesseri correlati alla cianosi: emicrania, acufeni, digestione laboriosa, affaticamento epatico, freddo, apatia, stanchezza cronica;
- il cuore regolarizza il suo battito, portandolo a un numero di battiti al minuto ottimale;
- la pressione sanguigna si regolarizza;
- la digestione è migliore e più semplice;
- sensazioni di fame nervosa o chiusura dello stomaco scompaiono;
- l’insonnia migliora e il buon sonno ristoratore aiuta a sentirsi più attive ed energiche di giorno;
- si è più fattive, attive, propositive;
- aggressività, nervosismo e contrattura muscolare si alleviano.
Ci si sente meglio in generale. E migliora anche l’aspetto fisico. Imparando a respirare profondamente e facendolo per alcuni minuti al giorno, si garantirà al proprio corpo un vero e proprio bagno d’ossigeno quotidiano interno.
Questo comporterà:
- incarnato più omogeneo e luminoso;
- aspetto più giovane, levigato;
- capelli più forti e folti.
Il mio regalo per te
Sono certa che, ora che sai quanti benefici ha la meditazione e che hai capito che non si tratta di “qualche minuto di raccoglimento” ma un vero e proprio viaggio in se stesse, allo scopo di stare meglio, vuoi provare subito. Facciamolo. Ti posto qui sotto la mia prima meditazione che ho condiviso. Per me è un ricordo dolcissimo, l’inizio di un percorso che mi ha portato non solo a migliorare ancora di più me stessa ma, soprattutto, ad aiutare decine di donne che, oggi, si sentono bene e si amano anche grazie a me e al nostro gruppo. Voglio regalare anche a te questa meditazione e ti aspetto a braccia aperte per accoglierti nel nostro cerchio di solidarietà e supporto tutto al femminile.