Ansia: non temerla, impara a conoscerla e gestirla
- 10 Gennaio 2023
- Pubblicato da: Giorgia Colavolpe
- Categoria: Combattere l'ansia

Ansia: una parola che, solo a pronunciarla e a leggerla, fa venire, appunto, l’ansia. Sai perché succede? Per molti motivi che, nel corso di questo articolo, ti spiegherò e ti aiuterò a sviscerare in maniera semplice e comprensibile. Ma anche perché, di fatto, non la conosci. Non sai cos’è, da dove nasce e qual è il suo scopo, a volte non riesci a riconoscerla quando sta per arrivare e altre volte la confondi con differenti emozioni. Tutto ciò di cui sappiamo poco, che fatichiamo a comprendere e capire ci fa paura, ci terrorizza. Ci getta in uno stato di instabilità emotiva ed emozionale che, inevitabilmente, ci crea tanto malessere, fisico e psicologico. Sai cosa faremo insieme, adesso, io e te? Parleremo proprio di lei: dell’innominabile. Alla fine di questa lettura, te lo assicuro, non la temerai più e saprai esattamente cosa fare, fin da subito, per gestire e annientare l’angoscia, il panico e la negatività.
Ansia: disclaimer
E’ doveroso, da parte mia, fare una premessa. L’ansia, in alcuni casi, può essere grave e diventare una vera e propria patologia. Pertanto, se non ti senti bene o se credi di soffrire di fragilità psicologica è sempre consigliabile chiedere un parere al tuo medico di base e, se necessario, affrontare un percorso di analisi con un terapeuta, psicologo o psichiatra, a seconda di quello che ti verrà consigliato. Tuttavia, anche se sei in cura (sia terapeutica che farmacologica) puoi ugualmente abbinare alle prescrizioni degli specialisti che ti seguono i miei consigli. Lo yoga, la meditazione e le tecniche di respirazione e rilassamento possono essere risolutive per tutte le persone che soffrono di ansia e malessere lievi ma possono anche rappresentare un’integrazione efficace di un percorso terapeutico più tradizionale.
Pertanto
Rivolgiti con assoluta fiducia a medici e specialisti se hai problematiche di ansia, attacchi di panico, depressione o altre fragilità psico-fisiche ma sentiti comunque libera di seguire i miei corsi e i miei consigli in qualsiasi caso perché tutto questo non ha alcuna controindicazione e fa solo bene.
Ansia: cos’è? Perché esiste?
Guardiamola in faccia questa nemica, questa emozione cattiva e negativa che ci rende spesso le giornate impossibili da vivere, che ci fa stare male, piangere, sentire sopraffatte e sottomesse, inermi, fragili e indifese: l’ansia. Ma siamo davvero certe che sia sempre una cosa negativa? Come ti dico nel video qua sopra, spesso, l’ansia non è altro che un messaggio che il nostro inconscio ci invia per avvisarci che qualcosa non va. Una sensazione tangibile, percepibile, fisica, che ci indica che dobbiamo rivedere un attimo la nostra vita, i nostri pensieri e le nostre priorità perché non siamo felici, non siamo entusiaste come invece dovremmo.
L’ansia è
Una sensazione, che purtroppo a volte può aggravarsi e cronicizzare fino a patologizzare, che crea malessere psicofisico e che può durare pochi minuti, ore o addirittura intere giornate, settimane o mesi.
I sintomi dell’ansia lieve
- Stanchezza immotivata.
- Apatia.
- Poca voglia di fare.
- Difficoltà nelle interazioni: non si ha voglia di parlare, di stare in compagnia, di telefonare a un’amica, di giocare con i bimbi, di condividere momenti affettuosi con il marito/compagno.
- Malessere generale.
- Tristezza, voglia di piangere, malinconia.
- Sensazione di sopraffazione, come se qualcosa di terribile incombe e sta per accadere.
- Paura.
- Insonnia o, al contrario, sonnolenza eccessiva.
- Sintomi fisici: mal di testa, nausea, mal di stomaco, inappetenza o attacchi di fame nervosa, disturbi intestinali come stipsi o al contrario diarrea, senso di costrizione al petto/gola, capogiri, calore improvviso seguito da freddo e viceversa. Questi sono solo i sintomi più comuni ma quasi tutti i dolori fisici possono essere somatizzazioni ansiose e ogni persona può sperimentare tipologie di malessere diverse.
Ansia grave/attacco di panico
- Sensazione di terrore che può portare caldo fino a sudare o freddo fino a tremare e battere i denti.
- Avere la netta impressione che si stia per morire, sensazione di morte imminente.
- Paralisi momentanea.
- Incapacità di eloquio, non si riesce a parlare, si vorrebbe urlare ma la voce non esce.
- Reazioni irrazionali e violente come urla, movimenti incontrollati e inconsulti, con pericolo di farsi del male.
Naturalmente, in caso di grave crisi d’ansia o attacco di panico, è fondamentale chiedere soccorso sanitario immediato.
Come accorgersi che sta per arrivare un attacco d’ansia
Per imparare a gestire l’ansia ed evitare che si scateni un attacco violento, è importante imparare a coglierne i sintomi precoci. Ognuna di noi è differente ma, ascoltando se stesse, si impara velocemente a percepire quando la sensazione negativa e di sopraffazione sta giungendo.
Di solito
- Mentre si sta facendo qualcosa tranquillamente iniziano a venire in mente domande e dubbi immotivati su se stesse, su altre persone o su situazioni.
- Generalmente, questi pensieri negativi riguardano cose accadute in passato o eventi futuri programmati o addirittura solo ipotetici.
- Si comincia a stare male, a soffrire per un’esperienza negativa vissuta o ad avere paura che in futuro accada qualcosa di brutto o spiacevole.
E’ in questa precisa fase che bisogna avere la forza di fermarsi. E mettere in pratica la tecnica del Mindfulness, di cui parlo anche qui. Fermarsi e, con tutte le proprie forze, riportare la propria mente nel qui e ora. Nel momento presente, dove tutto è in equilibrio e dove non c’è nutrimento per ansia e panico che, non potendosi sfamare, si dissolvono.
Gestire l’ansia
Nell’immediato, quindi nel momento in cui la sensazione negativa sta arrivando e rischia di scatenare una crisi o un attacco, è bene cercare di riacquistare calma interiore ed equilibrio con la respirazione. Respirare in maniera profonda e regolare aiuta a buttare fuori tutto il negativo e introdurre nell’organismo aria pulita, ossigeno, positività. L’aria che entra va a pulire e purificare l’inconscio, soffiando fuori tutti i pensieri ansiogeni. Vuoi imparare a respirare correttamente, tecnica che ti potrà essere utile in millemila circostanze e non solo per calmarti quando ti senti in ansia ma anche in caso di necessità di gestire la rabbia, per esempio? Clicca qui e scopri il mio corso dedicato proprio a questo argomento.
Gestire l’ansia a lungo termine
Ti ho spiegato come affrontare un attacco acuto, quindi ti ho dato un suggerimento per andare a risolvere il problema nell’immediato. Ma, come dicevamo prima, l’ansia è un sintomo, un messaggio. Quindi, anche se sei riuscita a gestirla in quel determinato momento, devi ascoltarla in profondità e capire cosa vuole dirti, cosa vuole suggerirti. Se non farai questo percorso di analisi di te stessa e di presa di coscienza rischi che questi momenti spiacevoli si ripetano sempre più frequentemente, rischiando di cronicizzare e sfociare in una problematica più complessa.
Cosa fare?
Per prima cosa devi riuscire a decriptare il messaggio in codice che l’ansia sta cercando di darti. Perché ti senti così? Cosa c’è che non va? Riuscire a scrutarsi dentro per trovare il motivo del proprio malessere può sembrare difficile ma non lo è, se sai come farlo. E come si fa? Con la meditazione. Meditazione e respirazione, insieme, ti permettono di entrare in quel piccolo scrigno nascosto nei meandri profondissimi della tua mente, quell’angolino in cui hai nascosto tutto ciò che ti faceva male per evitare di affrontarlo. Eh sì. Possiamo dire che meditazione e respirazione ti portano ad alzare il tappeto dove, furbescamente, hai nascosto tutta la polvere che non avevi coraggio o voglia di pulire. Ma da lì sotto, la polvere, ti fa starnutire. Quindi, quando arriva lo starnuto (l’ansia) significa che è arrivato il momento di farsi forza e alzare quel tappeto per fare pulizia.
Per cominciare puoi provare questa meditazione guidata: semplicissima e super efficace
Dopodiché
Una volta che avrai imparato a gestire gli attacchi improvvisi e che avrai iniziato il tuo percorso di consapevolezza, alla ricerca dei motivi che ti fanno stare male, ti assicuro che sarà tutto in discesa. A quel punto dovrai solo imparare a inserire nella tua routine dei momenti dedicati al tuo benessere. Ad esempio una meditazione giornaliera di una decina di minuti, per fare un check emozionale e controllare che tutta la negatività sia sotto-controllo mentre la positività e l’amore per te stessa sempre a vibrazione alta. Inoltre, per chi soffre di ansia o comunque è un soggetto predisposto, lo yoga è un vero e proprio toccasana. Una disciplina che non solo fortifica il corpo e rende il fisico più flessuoso e armonioso ma che stimola la mente a rilasciare negatività e produrre vibrazioni propositive e positive.
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